resistono al caldo
PENSTEMON, CAMPANELLE D'ESTATE

di Samantha Gaiara (Gardenia, giugno 2007)


Allegri e spumeggianti, sbocciano instancabili sino ai primi freddi.
Quanto a dimensioni e colori, non c’è che l’imbarazzo della scelta

Una cultivar di Penstemon dai fiori grandi, di un insolito color madreperla, portati da steli allti fino a 90 cm.

 


Esuberanti e insoliti, i Penstemon fioriscono per tutta l'estate, portando allegria e colore anche quando le altre piante, per il caldo oppressivo, si concedono una pausa, e il giardino appare un po' spoglio. Le infiorescenze a spiga di queste erbacee perenni di origine americana, coltivate nei nostri climi come annuali o biennali, disegnano calde pennellate verticali che dal blu arrivano al rosso accesso, passando per tutte le sfumature del viola (ma non mancano varietà gialle o candide).

Erbacee perenni di origine americana, i Penstemon crescono bene anche nei nostri climi, ma vanno sostituiti ogni due otre anni; per farli durare di più, bisogna tagliare le infiorescenze sfiorite. Le cultivar più delicate, invece, vengono coltivate come annuali.

 


A volte fluttuanti e leggere, ma più spesso ricche e piene, le spighe hanno altezze variabili da poche decine di centimetri a oltre un metro, e sono formate da 10-30 fiori tubulari, che si schiudono scalarmente a partire dalla base dello stelo che li sostiene.


Viste da lontano le corolle regalano un colpo d'occhio d'incredibile bellezza, ma bisogna avvicinarsi e a volte volgere all'insù le pudiche campanelline per apprezzarle fino in fondo. Come batacchi, i cinque stami filamentosi che danno il nome al genere — dal greco, pente stemon — pendono all'interno della cavità, bianca o ravvivata da striature colorate, utili agli insetti per trovare senza difficoltà le sacche nettarifere; mentre i cinque lobi intensamente colorati con cui termina la corolla si ripiegano verso l'esterno.

 




P.'Vesuvius'
Una cultivar dai fiori intensamente viola e dallo sviluppo contenuto, selezionata per la coltivazione in vaso
.

Uno dei pregi dei Penstemon è il numero sorprendente di ibridi con cui si presentano sul mercato, diversi non soltanto per le colorazioni dei fiori, ma soprattutto per le loro dimensioni e, in particolare, per la larghezza e lunghezza della porzione tubulare. Quest'ultima, infatti, può variare da pochi millimetri a 5-6 centimetri.
Rispetto alle specie, gli ibridi sono più grandi, hanno colori più brillanti e fioriture più prolungate, ma sono meno rustici e resistenti e hanno esigenze idriche maggiori.
Notevole variabilità di forme e dimensioni si riscontra anche nelle foglie dei Penstemon, che tuttavia sono piuttosto insignificanti, di un banale verde medio. Fa eccezione Penstemon digitalis 'Husker Red', che forma un bel tappeto bordeaux, sopra il quale svettano le infiorescenze bianche.

Queste briose, belle e appariscenti americane, che contano circa 250 specie, appartengono alla famiglia delle Scrophulariaceae e furono importate in Europa a partire dal 1758; in giardino sono perfette per le bordure miste, purché le si pianti in grandi gruppi, insieme con piante ugualmente vistose e dalle medesime esigenze di sole e terreno ben drenato.
Bello, per esempio, per assonanza di portamento l'abbinamento con Digitalis e Delphinium, ma anche quello con Geranium, Dianthus e Alyssum, che al contrario formano vaporose nuvole di fiori capaci di creare un piacevole contrasto con le infiorescenze verticali e ordinate dei Penstemon.


E per chi non ha un giardino? Niente paura: i Penstemon vengono bene anche in vaso. L'unica avvertenza è di travasarli direttamente in contenitori grandi, dato che hanno un rapido sviluppo.

 

Una delle cultivar rosa più amate per il bel fogliame e l’altezza delle infiorescenze, che superano il metro

 

P.'Pennington Gem P.'Andenken an Friedrich Hahn' Uno degli ibridi che fin dall'introduzione in Europa ha avuto più successo. Rustico e frugale, cresce senza difficoltà quasi ovunque, aprendo per tutta l'estate numerose corolle. Belle anche le foglie, sottili e fìtte, di colore verde chiaro, che rendono la pianta interessante anche quando non è fiorita.

 

Coltiviamoli così
con il consigli di Chiara Saccavini

Chiara Saccavini
Udinese, lavora da otto anni nel vivaio di famiglia, che ha saputo rinnovare introducendo interessanti collezioni, come quelle di 350 begonie, 20 gelsomini e altre piante profumate.

 

LE LORO ESIGENZE

Esposizione e clima
I Penstemon vanno piantati in pieno sole, in posizioni calde ma ben aerate, e luminose, altrimenti "filano" e non fioriscono. Data l'origine montana della maggior parte delle specie, sono rustici e sopportano temperature di anche -8 °C. Per proteggere dal freddo le specie più delicate, pacciamare con una coltre di foglie o torba.

Terreno
Crescono bene in tutti i tipi di terreno, anche in quelli poveri di elementi nutritivi, meglio se neutri o neutro-alcalini l'importante è che siano ben drenati.

Concimazioni
Tra marzo e aprile, somministrare un concime ricco di fosforo e potassio per favorire le fioriture; nei mesi successivi, fino a ottobre, fornire un qualunque concime ternario bilanciato.

Potature
Pur essendo piante perenni, da noi i Penstemon si comportano come biennali. Tuttavia possono durare più a lungo se si tagliano le spighe fiorali non appena appassiscono. Questa operazione, inoltre, stimola la pianta a produrre più fiori. In novembre tagliare tutta la vegetazione a 30 cm di altezza e, tra febbraio e marzo, quando il rischio di gelate è scongiurato, tagliare di nuovo, a 10 cm dal suolo.

Propagazione
Si può partire dal seme, ma è diffìcile reperirlo in commercio e volendo utilizzare quello prodotto dalle proprie piante, è indispensabile che non si tratti di ibridi. Quindi il metodo migliore è la talea: tra agosto e settembre prelevare dai rami semilegnosi, purché non portino fiori, porzioni lunghe 4-5 cm. Lasciare una sola coppia di foglie e interrare le talee in un miscuglio in parti uguali di terriccio universale, sabbia e perlite. Tenerle in vaso in posizioni riparate tutto l'inverno. La primavera successiva trapiantarle in terra.

P.'George Home'
P.'Husker Red'
P.'Beech Park'
P.'Osprey'

Fiori: impollinatore che vai...
La corolla dei Penstemon, formata da un vistoso tubulo che nella porzione terminale si dilata in due lobi superiori e tre inferiori, può essere molto diversa da specie a specie. A seconda dell'agente impollinatore infatti, il tubulo che la costituisce può variare, sia in lunghezza sia in larghezza, da 8 mm a 5-6 cm; ciò permette di dividere i Penstemon in due gruppi. Il primo riunisce quelli impollinati dagli insetti, con tubuli larghi e ben aperti, più spesso blu porpora o violetto e con gola solitamente bianca, solcata lungo i tre lobi inferiori, da striature colorate che guidano gli insetti alle sacche di nettare. Il secondo gruppo comprende invece fiori a corolla tubulare stretta, lunga e poco svasata, tanto da risultare quasi cilindrica. Queste specie, nei Paesi di origine, sono impollinate dai colibrì e generalmente hanno fiori di colore rosso o rosa carico.

Alcuni ibridi di altezze variabili tra 60 cm e un metro,
perfetti da mettere in secondo piano nei bordi misti.
P.'Chocolate Drop'
P.'Maurice Gibbs'
P.'Sour Grapes'
P.'Raven'


Per saperne di più

I vivai
- L'orto fiorito: Martignacco (UD), tel. 0432.677590 www.ortofiorito.it
- Azienda agricola di Pier Luigi Priola: Treviso, tel. 0422.304096, www.priola.it
II libro
the Gardener's guide to growing Penstenon, David & Charles Publishers, 36,50 €.

Grazie alle vistose infiorescenze dallo sviluppo verticale, i Penstemon sono perfetti per dare slancio e movimento alle bordure. In generale stanno bene con essenze ugualmente vistose, capaci di reggere il confronto. Qui fanno da sfondo a Lavandula stoechas.