MANUTENZIONE
Piedi al fresco per i fruttiferi


La pacciamatura degli alberi piantati da meno di tre anni è indispensabile
nella maggior parte delle zone in cui il terreno si secca d'estate.
Mettetela all'inizio dell'estate e toglietela in autunno


(L’ami des jardins – giugno 2010)
traduzione di Mariangela Barbiero

 


1 PULITE IL TERRENO attorno all'albero eliminando ogni tipo di vegetazione per un raggio di 50 cm dal tronco. Lavorate delicatamente con un piccolo sarchiatore a tre denti per non danneggiare le radici. Se il terreno è già secco, annaffiate abbondantemente il giorno prima: l'erba verrà via più facilmente. In seguito annaffiate ben ben (da 25 a 30 litri) prima di scavare una conca alla base. Distribuite un pugno o due di concime organo-minerale per fruttiferi.

2 COPRITE IL FONDO DELLA CONCA con uno strato di cartone da imballo. Con un coltello fate una dozzina di fori. Si decomporrà lentamente durante l'estate.

 

 

3 SUL CARTONE PACCIAMATE per uno spessore di 15-20 cm (con paglia, residui di tosatura o potatura secchi e triturati, foglie morte, ecc.). Durante l'estate riportate lo spessore a livello a mano a mano che il cumulo si compatta e si decompone.


 





i 5 benefici della pacciamatura vegetale
La pacciamatura alla base dei fruttiferi è un prezioso ausilio del giardiniere:



1. Protegge il suolo dal compattamento e dall'erosione causati da vento, pioggia e annaffiature.

2. Regola il flusso dell'acqua facilitandone la penetrazione nel terreno (pioggia, annaffiature) e limitandone contemporaneamente l'evaporazione.

3. Controlla la crescita delle infestanti privandole della luce.

4. Nutre il terreno. Decomponendosi lentamente rilascia elementi organici e minerali.

5. Ospita numerosi microrganismi e una microfauna (insetti, vermi, ecc.) contribuendo alla fertilità del suolo
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