Evonimi o fusaggini

(The Garden, ottobre 2005)

Articolo di Kevin Croucher
Fotografie di Tim Sandall
Traduzione di Mariangela Barbiero


L'evonimo deciduo è un arbusto con molte caratteristiche desiderabili, eppure
poche persone ne sembrano consapevoli. Kevin Croucher presenta alcuni dei suoi preferiti.

 

Immaginate arbusti decidui rustici, non soggetti a danni da gelate tardive, tolleranti di un'ampia gamma di situazioni e condizioni del terreno, che in autunno forniscano regolarmente e in quantità bacche molto decorative e foglie assai brillanti. Tutto ciò potrebbe sembrare un'improbabile carta d'identità di sconosciuti eroi del giardino, invero è un'adeguata descrizione di alcune specie decidue di Euonymus (conosciuto anche come evonimo o fusaggine).
Perciò, come mai con tali credenziali non vengono venduti in ogni giardineria e/o vivaio? Forse perché non hanno fioriture vistose a primavera... ma più probabilmente perché non sono noti alla maggior parte dei giardinieri e degli scrittori 'verdi' e quindi godono di scarsa o nulla pubblicità.
Eppure, per i giardinieri sagaci l'evonimo è un'ambita preda. Come arbusto decorativo per la coloritura autunnale è difficile trovar di meglio. Hanno dimensioni molto diverse: le specie e le cultivar compatte stanno bene in giardini piccoli, ma se c'è spazio le grandi sono magnifiche, soprattutto in gruppo ai margini dei boschi, come si può osservare al National Arboretum di Westonbirt nel Gloucestershire in autunno.
Anche ecologicamente parlando, gli evonimi decidui hanno molti assi nella manica: gli esemplari maturi sono fitti e agli uccelli del giardino offrono siti sicuri per la nidificazione; inoltre in autunno i loro semi forniscono anche cibo. I giardinieri che vogliono limitarsi alle specie autoctone possono tranquillamente scegliere tra le numerose varietà di Euonymus europaeus.

L'Euonymus europaeus 'Red Cascade'
produce un'impressionante profusione
di frutti rosa con semi arancioni

Radici antiche
L'evonimo autoctono (E. europaeus) è comune in buona parte della Gran Bretagna; nel Devon è spesso presente in filari di siepi e si ritiene che sia indicatore di vecchie siepi tipiche dei margini di foreste (poi disboscate) anziché di siepi piantate nel XVIII secolo per trasformare i campi aperti (pubblici) in proprietà private. Spesso è un elemento naturale della flora di aree boschive in terreni d'altura gessosi o calcarei, sebbene possa prosperare in un'ampia gamma di situazioni. La specie tollera anche potature drastiche, tanto che nel passato gli evonimi venivano tagliati a ceppaia per fornire il legno con cui si fabbricavano i fusi, da cui il nome comune 'fusaggine', ormai caduto in disuso.

Mentre viene sottovalutato per gran parte dell'anno, in autunno il colore delle foglie e i colori brillanti dei frutti infuocano la campagna. La parte esterna dei frutti, rosa, spessa e carnosa, si apre rivelando semi avvolti da una brillante polpa arancione, i quali vengono rapidamente divorati dagli uccelli, ma la rosea parte carnosa può rimanere graziosamente appesa ai rami per intere settimane.
Sebbene spesso venga chiamato "albero a fuso", a meno che non venga fatto crescere come tronco singolo, E. europaeus è generalmente un grande arbusto che può raggiungere i 4,5 metri d'altezza. È presente allo stato naturale nell'intera Europa e in buona parte dell'Asia occidentale con una grande varietà di specie.
Esistono diverse cultivar e forme che meritano di stare in giardino. Per esempio, E. europaeus 'Albus' ha frutti a polpa bianca e semi arancioni, in suggestivo contrasto con il colore autunnale delle foglie giallo paglierino. Altro bellissimo colore in autunno è quello dell'E. europaeus 'Atropurpureus': le foglie che spuntano sono verdi, ma virano rapidamente al porpora scuro, colore che mantengono per il
resto dell'estate per poi diventare rosso scarlatto in autunno. È un elemento assai valido per una grande bordura mista!
La cultivar più disponibile, e comprensibilmente più popolare, è E. europaeus 'Red Cascade': ha frutti dalla polpa rossa anziché rosa, incastonati tra foglie autunnali rosso intenso, su rami pendenti. Circa 12 anni fa alla Thornhayes Nursery vennero create delle cultivar dai suoi semi e tra queste, quella di maggior successo fu nomenclata proprio E. europaeus ‘Thornhayes': ha un portamento a rami penduli e una profusione di frutti dalla polpa rosata; le foglie in estate sono verdi, ma dalla fine di settembre all'inizio di ottobre diventano dapprima bronzee e poi rosso brillante fino a quando non cadono. L'intero processo può durare fino a sei settimane, un periodo durante il quale la pianta è veramente spettacolare.

 

Gli eleganti frutti dell'Euonymus oxyphyllus dondolano su lunghi steli e spaccandosi rivelano semi rosso arancione.

Da più lontano
Ci sono molte altre specie di Euonymus decidui che arrivano da regioni settentrionali temperate o subartiche, molte delle quali sono eccellenti piante ornamentali. Per la maggior parte sono grandi cespugli, in autunno generalmente hanno foglie di un bel colore, frutti decorativi in abbondanza e in alcuni casi rametti alati piuttosto attraenti (la corteccia sviluppa escrescenze longitudinali suberose). Piantati in grandi gruppi in autunno sono uno spettacolone!
Euonymus alatus è uno dei pochi comunemente in vendita. È un piccolo arbusto attraente, con rametti alati e fogliame autunnale rosa intenso; frutti sono rosso scuro e semi arancioni.
Quello più spesso coltivato è E. grandiflorus f. salicifolius, un grande arbusto che si propaga facilmente, ovvero un piccolo albero alto fino a 8 m o anche più, se trova condizioni ottimali; le foglie sono semi-sempreverdi, lunghe e abbastanza slanciate, i frutti sono gialli con semi rossi. Le forme più tipiche del grandifiorus hanno foglie più ampie, che in autunno diventano rosso porpora, e che s'iniziano a vedere nei giardini, sebbene ancora raramente. Nella splendida cultivar E. grandiflorus 'Red Wine' le lucide foglie diventano di un ricco rosso in autunno.
Conosciuto in precedenza come E. yedoensis, l'E. hamiltonianus è uno degli alberi che più somiglia ad un fuso, con un attraente fogliame verde pallido che in autunno vira dapprima al rosa e poi al giallo limone; è una delle prime specie che si colora, spesso già a metà settembre. I frutti sono rosati.
Diverse cultivar sono state selezionate partendo da questa specie grazie alla vivace parata dei suoi frutti. E. hamiltonianus 'Popcorn' è un'elegante pianta del Giappone con insolite bacche bianche con brillanti semi arancioni. Tra le altre cultivar degne di nota citiamo la 'Pink Delight' dalle foglie autunnali di bel colore e copiose capsule di semi rosa brillante, e la 'Miss Pinkie' con grappoli di frutti rosa che contrastano coi semi rosso arancione e le gialle foglie autunnali. In un giardino più grande si può sicuramente tenere E. hamiltonianus 'Calocarpus', una selezione particolarmente attraente e molto fruttifera, che produce lucide bacche rosa in gran quantità, eppure ancora rara.

Le foglie slanciate e gli insoliti frutti autunnali muniti di "corna" dell'Euonymus cornutus var. quinquecornutus

Tra gli Euonymus meno comuni c'è l'E. cornutus var. quinquecornutus, un arbusto aperto, molto adatto per i piccoli spazi, con foglie slanciate abbastanza simili alle foglie del bambù. E' a causa dei suoi strani frutti e a ragion veduta che questo arbusto è famoso: appaiono in tarda estate, sono rossastri e solitamente hanno cinque, ma talvolta anche sei, prolungamenti ricurvi simili appunto a dei corni. I frutti poi si spaccano, rivelando semi arancioni; rimanendo appesi lungo i rami, assomigliano a piccole corone ingioiellate.
Ci sono molte altre specie degne di nota che, benché alla fine diventino molto grandi, grazie alla loro crescita lenta, rappresentano una buona scelta per i piccoli giardini, come l'E. latifolius che produce decorativi frutti rossi a iosa, che sulla
pianta per settimane, anche dopo che gli uccelli li hanno depredati dei semi. Inoltre hanno un superbo fogliame autunnale rosso oro. Anche l'Euonymus oxyphyllus è a crescita lenta, con le foglie autunnali rosso vivido e porpora e copiosi frutti rossi. Un'attraente cultivar di questa specie, l'E. oxyphyllus 'Waasland' dal nome di un Arboretum belga, è stata selezionata recentemente per l'eccezionale qualità dei suoi frutti rosso marmorizzato che maturano a fine settembre, durano circa un mese sulla pianta e sono seguiti da dorate foglie autunnali.
Ci sono altre specie eleganti decisamente più adatte però a giardini di maggiori dimensioni. Euonymus plànipes, conosciuto per molti anni con il nome di E. sachalinensis, è giustamente popolare. Si estende ampio con infuocate foglie autunnali e una profusione di frutti rossi. Per una fioritura precoce c'è E. planipes 'Dart's August Flame', una selezione olandese che inizia a fiorire già ad agosto. Spettacolare è anche E. phellomanus, grande a maturità, i cui rami sono rigidi e con pesanti alette, e che produce frutti rosa in quantità.
Sebbene sempreverde, E. myrianthus assomiglia di più ai suoi parenti decidui. I frutti sono di un caldo giallo arancione e armonizzano piacevolmente con i semi rosso arancio visibili una volta che la capsula si spacca.

Il ricco fogliame autunnale dell'Euonymus oxyphyllus
porta il vantaggio di creare un bel contrasto
con il fogliame blu dell'Abies

Coltivare gli evonimi
Questo elenco non è affatto esauriente, ma la maggior parte delle piante qui menzionate si comporta ottimamente in Gran Bretagna. Ci sono altre specie attraenti dall'Asia e dal Nord America che però non fioriscono bene in Inghilterra, poiché hanno bisogno di estati dal clima più continentale. Ad ogni modo, c'è un numero sempre crescente di nuove cultivar elencate nell'RHS Plant Finder, alcune delle quali potrebbero dimostrarsi affidabili piante da giardino. Anche se in linea di principio le specie vengono uguali da seme, talvolta ciò può rivelarsi un'avventura;
è anche possibile avere successo tramite talea, ma non è facile; pertanto, la maggior parte degli evonimi in commercio sono innestati su evonimi europei. Ciò produce rapidamente giovani piante robuste che, diversamente dalle plantule, produrranno fiori e frutti in uno o due anni. Quando le piantate interrate anche il punto d'innesto, come si fa con le rose, così da evitare i polloni del portainnesto.
L'evonimo è soggetto relativamente a pochi nemici (ndt.: in Italia la situazione è ben diversa; per maggiori informazioni visitate il sito Elicriso).
Gli evonimi possono essere il rifugio dove svernano gli afidi neri (Aphis fabae); cosa che solitamente non rappresenta un problema, anzi è un'utile fonte di cibo autunnale per gli uccelli, come la cinciarella.
Queste piante non sono l'ideale per un giardino formale, dal momento che hanno un aspetto rilassato e irregolare e inoltre, se topiate, niente fruttificazione. Tuttavia a seconda delle dimensioni del giardino e delle specie, gli evonimi si possono usare profittevolmente tanto nelle bordure miste quanto nelle zone informali o semi-naturali tra gli alberi. Per massimizzare l'effetto autunnale è meglio accompagnarli con piante anch'esse dai colori autunnali interessanti e su uno sfondo di sempreverdi scuri come l'agrifoglio. Tappezzanti sempreverdi come edera e vinca formeranno un bel contrasto sotto le specie vigorose, mentre per avere più colore potete sperimentare bulbi che fioriscano in autunno come il Colchicum. Sebbene non l'abbia provato personalmente, grandi pennellate di aster possono offrire un risultato molto scenografico.
Grazie alla sempre crescente disponibilità di specie e cultivar in commercio, una serie di esperimenti su base regionale sarebbe utile per valutare il loro contributo in giardino. Ad ogni modo, l'opportunità di visitare giardini dove gli evonimi decidui sono valorizzati al meglio, convincerà molti giardinieri dell'indiscutibile fascino autunnale di queste piante.