Euforbie
Rustiche, grafiche, ma
giche...


Star della primavera o semi di infestanti?
Be
llezze innocenti o streghe urticanti?
Piante da foglie o piante da fiori?
Scegliete le migliori e vi saranno presto
indispensabili


di Soazig Default - Foto Pierre Poupart
(L'Ami des jardins maggio 2006)

traduzione di Mariangela Barbiero


L'atout più attraente delle euforbie? La loro fioritura che, come quella della "Red Wing" affascina per il colore così luminoso in primavera, malgrado l'assenza di sepali e di petali.



Erba anti verruche, erba anti talpe... Queste euforbie infestanti non propriamente brutte possono persino essere utili, ma sono temute per la loro propensione a colonizzare tutto. Senza dubbio è questa la ragione per la quale sono rimaste per lungo tempo confinate fuori dei giardini, finché Gilles Clément, paesaggista, non ne ha fatto delle eroine. Osservando il loro vagabondaggio nel suo giardino nella campagna della Creuse sviluppa il concetto di "giardino in movimento", e riconosce la notevole capacità di adattamento e l'innegabile grafismo dell'Euphorbia characias. La curiosità degli ibridatori ha fatto il resto. Oggi, sono in tante a rivendicare lo stato di buone piante da giardino, non capricciose, economiche e rustiche.

Le euforbie sono vendute in vaso. Qui, "Humpty Dumpty", una delle E. characias più compatte.

 




Un'aria di famiglia

Sapete che la Stella di Natale, fiore natalizio per eccellenza, è anch'essa un'euforbia? Ma non potrete vedere l'Euphorbia pulcherrima nei giardini se non in quelli con clima subtropicale, dove allora supera allegramente i 3,50 m. Di euforbie, ne esistono più di duemila specie tra annuali, perenni, arbustive e persino succulente. Queste ultime sono facilmente confondibili con le cactacee, alle quali somigliano moltissimo. Solo gli esperti sanno che le loro spine sono in gruppi di due e non in ciuffi.




Limone, arancio, lime.

Il verde di foglie e fiori si declina in una vasta gamma di 'nuances', dal verde lime al verde pastello. I fiori si schiudono in un verde luminoso e, benché sprovvisti di petali e sepali, tendono comunque a colorarsi: giallo in E. policroma e E. characias 'Lambrook Gold', arancione fiammante in E. griffithii 'Dixter' e 'Fire Glow', verde acido punteggiato di rosso in E. characias 'Redwing', tanto per fare qualche esempio.

Una fioritura sofisticata

Queste infiorescenze, chiamate ciati (o ciazi), sono fatte da una coppa formata da due brattee arrotondate, di cui ciascuna porta un fiore femminile contornato da fiori maschili. In questo frufrù verdeggiante, su 'Black Pearl' o 'Martini' compaiono occhi neri e rossi, le ghiandole nettarifere. Si prendono la rivalsa sulle loro sorelle dai colori appariscenti grazie al privilegio di non appassire mai, di invecchiare con grazia e di non sgualcirsi se non durante i freddi intensi.

Le foglie, loro, adottano toni più freddi: riflessi azzurrognoli nella E. schilingii e nella E. characias, più scure, per non dire nere in 'Black Bird'. Un orlo crema accentua il grafismo delle foglie e dei fiori in E. characias 'Silver Swan'.

L'E. dulcis 'Chameleon' fa lo straordinario: è porpora ma i giovani germogli a inizio stagione formano un'aureola arancione. E. agmydaloides 'Purpurea' è color ciliegia durona e si accontenta anche di terreni poveri. La sua colorazione varia a seconda del terreno, della mancanza d'acqua e delle stagioni. Per lo più sempreverdi, si afflosciano a -10°C senza però sparire, e si riprendono non appena il clima si addolcisce.






E. polychroma


Da aprile, le sue foglie verde charteuse formano un cuscino compatto, costellato di fiori giallo acido. I suoi ibridi adottano lo stesso portamento, ma adottano il porpora in E. polychroma 'Purpurea' o verde pallido e crema in E.p. 'Lacy'. D'inverno la pianta sparisce a parte delle rosette di foglie a livello del suolo. Si riseminano generosamente.

Altezza: 40 cm. Perenne a folia cadùca.


 



Silhouettes stupefacenti

 

 

E. dulcis 'Chameleon'

Foglie e fiori in primavera formano una deliziosa cupola porpora, e illuminano i giovani germogli rosso arancione. I semi producono piante di un colore straordinariamente fedele a quello della pianta madre. Approfittatene per bordare un sentiero, inframmezzando con E. polychroma, per esempio.
Altezza: 30-40 cm. Cadùca.

E. mellifera

Una delle euforbie più spettacolari: raggiunge facilmente i 2 m in tutti i sensi e il suo profumo di miele imbalsama l'aria incredibilmente da metà febbraio a metà giugno. Può essere piantata in fila a mo' di siepe nelle regioni in cui la temperatura non scende sotto i -10°C. A -8°C, perde le foglie ma riparte dal piede. Attenzione, la sua linfa può essere irritante.
Altezza: 2 m. Sempreverde.


E. characias 'Red Wing'

Molto compatta, questa recente creazione è notevole per il suo portamento rotondeggiante . Piantatela da sola nella ghiaia all'angolo di un sentiero o in un'aiola di arbusti dove le sue infiorescenze generose attireranno gli sguardi. Giallo acido spolverato di rosso, i fiori portati da gambi carminio vireranno al marron aranciato.
Altezza: 50 cm. Sempreverde.

 

Colori insoliti


E. characias 'Silver Swan'



Un casco di foglie e fiori che sembrano ricoperti di panna fresca. Malgrado questa apparente delicatezza, è estremamente rustica: in terreno ben drenato sopporta temperature fino a -13°C e resiste anche molto bene alla siccità. Rischiara le aiole a mezz'ombra, così come fa l'E.c. 'Emmer Green' coi margini giallo pallido.
Altezza: 70-80 cm. Sempreverde.








E. characias 'Black Pearl'


Quest'euforbia cespugliosa dagli steli robusti porta da aprile infiorescenze luminose su fogliame glauco, costellate da una moltitudine di nere ghiandole nettarifere. Se in giugno si potano gli steli sfioriti, se ne riduce la tendenza a piegarsi verso il suolo.
Altezza: 1-1,20 m. Sempreverde.





E. griffithii 'Fireglow'





In fiore all'inizio di maggio, sorprende per un colore rugginoso enfatizzato dall'arancio vivo delle brattee. Ha bisogno di spazio per crescere. La sua bellezza fiammeggiante si rivela quando piantata in gruppi, meno quando è sola. Fortunatamente è fittonante e forma presto dei cespugli lussureggianti.
Altezza: 0,80-1 m. Cadùca.





Tanto belle da sole quanto in compagnia

In primavera le euforbie più alte, in particolare E. characias e i suoi ibridi offrono in giardino la magia del raggio verde in mancanza di fogliame verde. Fanno da sfondo a tulipani e iris, vestono gli steli nudi degli agapanti e quelli alti e sgraziati dei rosai ibridi di tè. Illuminano inoltre il fogliame opaco delle peonie, accentuano il rosa vivo di una bordura di gerani (Geranium) o il nero di un'aiola di ophiopogon nigrescens. Le più piccole (E. polychroma) illuminano la terra nuda con aplat verde anice.

Decorative fino in inverno

Poi perdono vivacità in compenso mettendo in risalto le piante vicine, la grazia delle fucsie e di altri fiorellini leggeri o giocando con la tessitura delle graminacee... ma ovunque resistono, belle fino all'inverno. Un solo esemplare di E. characias, E. mellifera, E. stygiana, o di E. griffithii è sufficiente a dare struttura verticale a un'aiola, così come invece l'E. cyparissias forma rapidamente un tappeto.

Ma in vaso, non contate su nessuna di loro: da sole non rendono e sono difficili da coltivare... eccetto E. hypericifolia 'Diamond Frost', da coltivare come annuale: una nebbia di fiori bianchi, raccomandata per le fioriere. Tutte le euforbie crescono velocemente: 1,50m in una stagione per E. characias 'Lambrook Gold'. E. palustris è una delle più lente ed E. griffithii tarda ad insediarsi, ma poi galoppa se trova le condizioni giuste.

Ma invariabilmente si esauriscono e declinano nel giro di 3 o 4 anni. In quel momento apprezzerete la loro propensione a disseminarsi come fa E. amygdaloides var. robbiae, una delle più interessanti, o a pollonare come E. griffithii. Piantatele in aprile-maggio, come esemplari unici o una per metro quadro, lasciandole vagabondare. Secondo tutti coloro che c'hanno provato, inventano accostamenti inediti e sorprendenti.


Metà aprile: il freddo frena ancora la fioritura dei cisti ma non quella delle E. characias che, sovrane, aprono il passaggio verso la parte alta del giardino.


Deliziosa composizione:
i tulipani e gli steli della E. amygdaloides 'Purpurea'
hanno la stessa sfumatura
color prugna



Il grafismo della Cordyline corrisponde alla linea moderna del tavolato, ma questa scena sarebbe troppo 'fredda' se non fosse messa in valore dal morbido tappeto di E. robbiae.

Esse preferiscono

Un suolo ben drenato per resistere all'inverno
Essere piantate in piena terra
Il sole, ma si accontentano anche della mezz'ombra

Esse temono

L'umidità in inverno
Le folate del vento
Le temperature inferiori a -10/-12°C.

 



La E. characias 'John Tomlinson'
così prostrata offre a quest'hosta
a foglie marginate di bianco una inaspettata pseudofioritura.'



E' innegabile: gli agapanti hanno un'aria fiera
ma le teste portate su steli lunghi ed esili
fanno un figurone oscillando sopra
i fiori vaporosi delle euforbie



Le chiavi del successo

I consigli dello specialista






Emmanuel de la Fonchais, vivaista, coltiva in Normandia in terreno umido euforbie che riescono ad adattarsi anche a temperature che per diversi giorni scendono sotto i -10°C.


Piantate in un terreno molto ben drenato, le vostre eufrobie resisteranno meglio agli inverni umidi. Solo l'E. griffithii accetta un terreno pesante.

Apprezzano il pieno sole, senza temere la siccità, ma prosperano anche a mezz'ombra. E. amygdaloides è una pianta da sottobosco assolutamente adatta all'ombra.

Finché sono giovani, è consigliabile eliminare le erbacce per limitare la concorrenza. In seguito non richiedono alcuna cura e non sono soggette a malattie. Solamente E. dulcis 'Chameleon' può essere sensibile all'oidio e E. mellifera ai ragnetti rossi.

Prima dell'inverno tagliate rasoterra gli steli secchi di quelle a foglie decidue. Per le sempreverdi, aspettate che a primavera appaiano i nuovi germogli prima di eliminare quelli secchi dell'anno precedente.

Se volete ridurre il volume di una E. characias, in estate potate una parte dei rami alla base, ma non rasoterra, per evitare il rischio di danneggiare i futuri germogli.

Infine, se in capo a due o tre anni esse non si diffondono abbastanza velocemente per i vostri gusti, riseminatele, ripicchettandole in vasetti acconci e ponendole a dimora negli spazi vuoti quando il pane radicale avrà raggiunto dimensioni sufficienti. Oppure fate in estate talee di giovani steli. Le modalità di messa a dimora sono identiche.

Le euforbie più adatte...

... ai terreni secchi: : E. characias, E. myrsinites, E. amygdaloides.
... ai terreni freschi e addirittura umidi: E. griffithii, E. schillingii, E. corrigera, E. cyparissias, E. palustris.

Le euforbie più

... profumate: E. mellifera, un delizioso profumo di miele.
... pollonanti: E. cyparissias (la più pollonante di tutte), E. corrigera, E. shillingii, E. griffithii, E. robbiae.
... irritanti: E. helioscopia (nome comune: euforbia calenzuòla o calenzòla), annuale in fiore da aprile a novembre, E. lathyris (Euforbia catapuzia), molto diffusa e, in misura minore, E. mellifera.




E. characias speciali

Se il terreno è pesante e umido, piantate queste euforbie in un letto di ghiaia di 15cm circa di spessore. Il colletto sarà così protetto dall'umidità e le radici andranno in profondità, evitando alla pianta d'essere sradicata dal vento.








Speciale da vaso
'Diamond Frost', la più adatta alla coltura in vaso, fiorisce in tutte le esposizioni - sempre che la temperatura sia superiore a 12°C - da aprile a novembre, salvo che in zone di montagna. Richiede di essere regolarmente annaffiata.