AFIDI, LOTTA NATURALE

di Gemma Scarlatti (Giardinaggio, maggio 2006)

Estivo tormento per il giardiniere e per le piante,
si possono controllare facilmente con alcune ricette fai-da-te

Gli afidi pungono le foglie e ne succhiano la linfa (senza che la foglia presenti danni visibili), secernendo poi grandi quantità di liquido appiccicoso che si deposita sulle parti sottostanti della pianta solidificandosi in una pellicola lucente e collosa. Provocano un generalizzato deperimento che però raramente mette in pericolo la salute della pianta; il rischio maggiore è invece quello della trasmissione di malattie virali da un vegetale a un'altro.

La loro presenza viene favorita da una scarsa circolazione dell'aria fra le piante e da un'irrigazione inadeguata.
Con temperature eccessivamente elevate, gli afidi in genere scompaiono. Se le piante sono poche, non è difficile schiacciare gli insetti con le dita alla loro prima comparsa, ripetendo l'operazione ogni due-tre giorni, oppure farli cadere per terra con uno spazzolino da denti e schiacciarli.

Per allontanarli, manifestano una certa efficacia gli spicchi d'aglio o le piante intere poste al piede dei rosai, come pure le piante di prezzemolo o di piretro: si intendono una decina di spicchi d'aglio interrati per ogni rosaio, e almeno 5 piante d'aglio o di prezzemolo e 2 di piretro ciascuno.

Quando i parassiti sono già comparsi, si possono impiegare i seguenti preparati da spruzzare sulle chiome:
un pacchetto di tabacco posto a macerare per tre giorni in 2 litri d'acqua; filtrare (eventualmente aggiungere una goccia di detersivo liquido per piatti);
10 g di sapone di Marsiglia in scaglie da sciogliere in 10 litri d'acqua;
1 kg di ortica fresca macerata in 10 litri d'acqua per 6 giorni; filtrare;
bollire una testa d'aglio in mezzo litro d'acqua finché si spappolano gli spicchi, filtrare; irrorare.

Questi trattamenti servono solo ad allontanare gli afidi, pertanto vanno ripetuti almeno ogni 3 giorni per 3 settimane, bagnando bene tutta la pianta (compresa la pagina inferiore delle foglie) e preferibilmente trattando la mattina presto o verso sera.

E’ ora di prevenire malattie e parassiti

La primavera, soprattutto se calda fin dall'inizio, porta con sé dovizia di parassiti animali e vegetali.
I primi a presentarsi sulle ornamentali sono senz'altro gli afidi: come prevenzione potete intervenire irrorando una miscela di silicato di sodio e ortica in parti uguali, ogni settimana; se invece hanno già fatto la loro comparsa, sostituite la quassia all'ortica.
Onnipresenti le cocciniglie, da combattere mediante silicato di sodio e olio di pino in parti uguali, intervenendo ogni 10-15 giorni, e i ragnetti rossi e verdi, eliminabili attraverso una mistura di silicato di sodio e sapone molle, irrorata ogni 10 giorni.
Contro la muffa grigia e le ruggini, procedete una volta al mese con silicato di sodio ed equiseto, mentre contro il mal bianco bisogna versare sulle piante lo zolfo in polvere ogni due-tre settimane.