Pieno fino all'orlo

(The Garden, ottobre 2009)

Testo di Vanessa Berridge
giardiniera e scrittrice che vive a Londra

Fotografie di Marianne Majerus
Traduzione di Mariangela Barbiero

Nel suo piccolo giardino urbano di Norwich Kate West usa piante di grande impatto, nonostante lo spazio sia limitato. Vanessa Berridge è colpita dalle sue idee stilistiche
e ammira il coraggio dimostrato dalle sue scelte.


Una visita al giardino di Kate West conferma che la fantasia non si fa fermare dalle dimensioni. Nascosto in una stradina laterale alla periferia della trafficata Earlham Road di Norwich, a ovest del centro cittadino, c'è il piccolo parterre frontale di appena 3,7 x 3,7 m assolutamente splendido con un cerchio di ghiaia cinto con mattoni refrattari color ardesia, appena distinguibili sotto la profusione di piante.
E questo è solo l'inizio, perché dietro la villetta a schiera c'è uno stretto giardino (appena 21 m) ma ricco di piante, che non lascia intravedere nemmeno un centimetro di terrra nuda. Kate, bibliotecaria al John Innes Centre (un istituto indipendente per la ricerca nelle scienze vegetali e microbiche che ha sede nel Norwich Research Park), vanta un amore di lunga data per le piante. "Mia madre ci trascinava per vivai quand'eravamo ancora giovanissimi" ricorda Kate. "Non posso immaginare la mia vita senza il giardinaggio. Finché puoi coltivare qualcosa, non ti annoierai mai".

Partenza ritardata
Quando Kate e suo marito Will si sono trasferiti qui, otto anni fa, non c'era nessun giardino di cui parlare: soltanto un cespuglio di bosso e una peonia davanti, un angoletto di terra e un vecchio susino contorto sul retro. Sono arrivati su un furgoncino carico di piante in vaso, che Kate ha pazientemente innaffiato per un anno mentre nel frattempo procedevano i lavori della casa. Quando finalmente poterono rivolgere le loro attenzioni al giardino, Will creò una rotonda e un sentiero di mattoni che si snoda tra aiole ricolme di piante e scompare dietro un fazzoletto di prato seminascosto. Come risultato il giardino sembra più grande di quanto effettivamente non sia: tutte le linee di confine sono annullate dal lussureggiare delle piante e solo attraversandolo ci si rende conto di quanto sia profondamente interessante. L'incredibile varietà di piante, nonché il forte contrasto di colori e tessiture, lo rendono un gradito rifugio appena un po' fuori città.
Tra le prime introduzioni scelte per l'altezza e la capacità di fare da schermo, ci fu l'argentato Pittosporum tenuifolium 'Irene Paterson'. Abbarbicati sulla recinzione crescono la profumata Lonicera periclymenum 'Graham Thomas' e il sempreverde Berberidopsis corallina dalle foglie cerose e i pendenti fiori rossi che a fine estate/autunno sembrano grappoletti di frutti. Questa pianta ama il terreno umido in un angolo fresco e ombreggiato. Altri arbusti sono l'Osmanthus heterophyllus 'Goshiki', con foglie pungenti variegate, e il Cercis canadensis 'Forest Pansy', con foglie cuoriformi porpora molto scuro. "Io di solito sono restia a usare gli arbusti" dice Kate "ma avevamo bisogno di creare uno schermo perciò mi sono dovuta un po' rassegnare".
Il grande amore di Kate sono le perenni: annovera tra i suoi maestri Christopher Lloyd, Beth Chatto e Dan Pearson. "Sono abbastanza pignola sulle cultivar che voglio, perciò vado anche in internet, dove si può trovare tutto".
L'orientamento a sud-ovest e il terreno sabbioso permettono a Kate di far superare l'inverno all'aperto a dalie come la D. 'David Howard' e la D. 'Roxy'. Un Echium pininana ci ha messo due inverni per torreggiare sul sentiero. Altrove succulenti sedum (qui il Sedum 'Matrona' sta meglio del Sedum telephium subsp. atropurpureum 'Purple Emperor') e il fogliame blu dell'imponente Melianthus major contrastano con i porpora dell'Heuchera 'Plum Pudding' e del Cercis. Geranium serpeggiano tra le aiole: dopo la fioritura vengono potati affinché caccino nuove foglie. Ulteriori tocchi di colore si devono all'Hemerocallis 'Black Plus' (marrone intenso e gola gialla) e alla profumata Hemerocallis 'Hyperion' e, più tardi, alla Kirengeshoma palmata, pianta boschiva con fiori penduli gialli a trombetta.

Scelte audaci
Kate ha affrontato con successo uno degli aspetti più spinosi della progettazione di un piccolo giardino: renderlo interessante durante tutto l'anno! Aceri, davanti e sul retro, in primavera si riaccendono di vita e poi furoreggiano radiosi una seconda volta in autunno. Le foglie dell'Acer palmatum 'Shin-deshōjō' sono rosa aranciato in primavera e verdi variegate di rosa in estate; l'Acer palmatum 'Sango-kaku' ha steli rosso fuoco in autunno e in inverno.
Con un giardino così impeccabile è sorprendente scoprire che la coppia ha anche un figlio di due anni, Henry. "Non capisce ancora la differenza tra aiole e sentiero" ammette Kate con una risata. Lei sistema grandi vasi di piante a fioritura tardiva in punti strategici così da mantenere costante l'interesse durante tutta la stagione (o anche inserire tocchi di colore laddove vengano a crearsi spazi vuoti).
Se c'è uno svantaggio nell'approccio di Kate è forse la mancanza di una qualche area di forte interesse, inoltre il suo amore per le perenni comporta bordure bruttine in inverno. Ma lei è una giardiniera pensosa e la sua passione per le piante contagiosa. Riempiendo questo giardino fino a farlo straripare ha dato vita a una festa di colori in piena estate e a inizio autunno.