IL GIARDINO DEI PICCOLI LO PENSO COSI'
di Massimo Semola
(da Giardinaggio, dicembre 2004)

 

Uno spazio all'aperto del quale disporre a piacimento può esercitare grande fascino su ogni bambino anche nell'era dei videogiochi. L'importante è che l'iniziativa dei piccoli venga esaltata e incoraggiata; è indispensabile coinvolgerli sia nella fase progettuale che nella realizzazione vera e propria.
Si cresce in fretta, almeno dal punto di vista dell'adulto, e dunque anche l'area del gioco va costruita velocemente e facilmente. Una linea disegnata sul terreno può essere sufficiente per segnalare un confine, ma la realizzazione di opere tridimensionali rappresenta una tangibile disponibilità dei grandi alle esigenze dei piccoli. Ecco qualche soluzione facile, poco costosa e di pronto effetto.

     
 
 
     

Con l'utilizzo di economici tondini in ferro (normalmente utilizzati per armare il cemento) si realizzano degli archi che segnano l'ingresso al mondo della fantasia. Essendo sottili, se ne potranno utilizzare 3-4 insieme, curvati, protetti con una corposa mano di antiruggine e ben verniciati. Le estremità degli archi vanno infilzate profondamente nel suolo per fornire la necessaria stabilità. Dove i tondini si toccano, nell'estremità superiore dell'arco, verranno tenuti saldamente collegati con comuni fascette di teflon, ben serrate e senza lesinare sul numero. L'uso delle fascette, invece del filo di ferro, previene il pericolo di eventuali abrasioni o tagli. Disponendo gli archi sul perimetro, si otterrà una zona "off-limits" per i grandi. Gli archi possono ora essere coperti con vegetazione rampicante. Si trascureranno per ovvi motivi le piante con spine e qualsiasi essenza di lenta crescita, privilegiando l'utilizzo del genere dei convolvoli e delle ipomee, che copriranno in una sola stagione la struttura in ferro; poiché sono generalmente utilizzate come stagionali, si dovranno ripiantare ogni anno.

 


Non sempre si dispone in giardino di un albero vecchio o sufficientemente grande per costruire tra i suoi rami una casetta in legno o una piattaforma. Si potrà ovviare costruendo una terrazza intorno al tronco dell'albero, anche se questo è ancora giovane o addirittura se è stato piantato per questa specialissima occasione. Già un'altezza di un metro da terra sarà sufficiente per creare nei piccoli l'impressione di una fortezza irraggiungibile. Lungo il perimetro della terrazza sarà realizzato un robusto corrimano, eventualmente corredato da una rete plastificata che arrivi fino al pavimento. Il legno utilizzato per costruire ogni elemento dovrà essere assolutamente privo di schegge. Per durare di più potrà essere trattato con impregnanti antimuffa, antiacqua e non nocivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Si potrà pensare anche a un ponte o passerella in legno dotata di una o due scalette di accesso. Al posto del corrimano in legno si utilizza una robusta corda in canapa o in nylon tipo marina, fatta passare attraverso dei fori praticati nei pali di sostegno.

 

 

Il ponte girevole. Molto più facile da costruire di un ponte levatoio, il ponte che ruota sarà anche più facilmente maneggiabile in sicurezza da un bambino. Gettato su un corso d'acqua artificiale o su di un fosso, il ponte rafforza il significato di separazione suggerito dagli archi. Intorno a un palo conficcato nel terreno ruota un robusto asse da cantiere. La superficie incisa con una mola o con una grossa lima renderà più sicura la presa delle scarpe sul legno bagnato.


 

 

Le piante, specie con foglie grandi o con una particolare forma renderanno l'insieme più curioso ed esotico e nulla meglio del bambù può evocare l'immagine di una foresta esotica.




Prendendo a prestito la soluzione proposta alla Bambuseraie, il parco tematico che sorge nel sud della Francia nei pressi di Anduze (www.bambouseraie.fr/bambou/botanique.htm), la base dei fusti dei bambù potrà essere dipinta a colori vivaci con innocue vernici all'acqua che non danneggiano la pianta. L'utilizzo di annuali o perenni con fiori dalle tinte sature e dalla crescita rapida e vigorosa come l'ibisco palustre, il malvone, le cosmee, le peonie erbacee, le dalie, i delfinium, i girasoli, porteranno un'ulteriore nota di allegria, stimolando la percezione sensoriale e la fantasia.

L'importanza dell'acqua. Quando è trasparente, pulita, quieta e bassa o colonnare e spumeggiante, diventa irresistibile la voglia di toccarla o di immergersi. Si può pensare a una piccola piscina gonfiabile posata sul prato, ma una minima pendenza è sufficiente per creare un ruscello e un laghetto, non balneabile ma ricco di attrattive e sicuro, perché profondo pochi cm.

     
 
 
     

Costruzioni semplici, economiche e ingegnose, piante dalle foglie grandi e curiose, fiori dalla crescita veloce, acqua e libertà: gli ingredienti del progetto "Piccoli mondi" creato dal novarese Massimo Semola, architetto del paesaggio. I suoi progetti spesso premiati in occasione di importanti mostre e concorsi, nascono da una sintesi di poesia e di pragmatismo: belli da vedere ma anche da vivere. Incontratelo su www.massimosemola.it, tel. 0321.33386.